Quando si organizza un trasporto Italia-Svizzera, si tende spesso a concentrarsi sul mezzo, sul percorso e sui tempi di consegna, tutti elementi fondamentali, certo, ma nel 2026 c’è un aspetto che pesa sempre di più sulla puntualità reale della spedizione: la preparazione doganale.
Oggi non basta più “avere i documenti”, serve averli corretti, completi, coerenti e predisposti in anticipo. Il motivo è semplice: il sistema doganale svizzero è entrato in una fase più avanzata di digitalizzazione e richiede un livello di precisione maggiore rispetto al passato. La Svizzera ha completato il passaggio da e-dec Export a Passar entro il 31 dicembre 2025, mentre la roadmap ufficiale prevede dal 2026 ulteriori sviluppi per importazioni e procedure monitorate.
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Dogana Svizzera 2026: cosa cambia davvero per chi spedisce
Per le aziende che lavorano tra Italia e Svizzera, il cambiamento non è teorico, ma operativo.
Passar è il nuovo sistema svizzero per la gestione digitale del traffico merci. La sua introduzione rende più strutturato il processo doganale e chiede alle imprese maggiore accuratezza nella predisposizione dei dati. In pratica, questo significa che documenti incompleti, incongruenze tra merce e dichiarazione, o semplicemente informazioni preparate troppo tardi possono pesare molto di più sulla fluidità della spedizione.
Chi spedisce regolarmente oltreconfine deve quindi ragionare in modo diverso: non più solo in termini di trasporto, ma di trasporto, preparazione documentale e presidio doganale.
I numeri confermano che la dogana è sempre più centrale
I dati ufficiali svizzeri aiutano a capire bene la dimensione del tema.
Nel 2025 l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini ha gestito 72,8 milioni di dichiarazioni doganali nel traffico delle merci commerciali. Di queste, 61,2 milioni hanno riguardato le importazioni, 6,8 milioni le esportazioni e 4,8 milioni il transito.
Sono numeri molto rilevanti, che descrivono un sistema doganale ad alta intensità operativa. In questo contesto, la correttezza dei documenti non è un dettaglio amministrativo, ma una condizione per evitare attriti, ritardi e passaggi inutilmente complessi.
Anche il commercio estero svizzero conferma quanto questa direttrice sia strategica. Nel 2025 le esportazioni della Svizzera hanno raggiunto un nuovo record a 287,0 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono cresciute a 232,7 miliardi. Più volumi significa anche maggiore pressione sui processi e maggiore importanza della qualità organizzativa
Regole di origine: dal 2026 serve ancora più attenzione
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un ulteriore elemento che le aziende non dovrebbero sottovalutare: per gli accordi di libero scambio svizzeri con riferimento dinamico alla Convenzione PEM revisionata, si applicano le nuove regole di origine; tra questi accordi rientra anche Svizzera-UE.
Tradotto in termini operativi, questo significa che diventa ancora più importante verificare:
- la correttezza delle prove di origine
- la coerenza della documentazione commerciale
- l’applicazione corretta delle nuove regole nei rapporti con la controparte
Per chi spedisce tra Italia e Svizzera, questo non è un aspetto secondario. Una gestione superficiale dell’origine può incidere su tempi, procedure e corretto trattamento della merce.
Perché oggi la puntualità si gioca prima della partenza
Nel trasporto internazionale, la puntualità non dipende solo dalla guida o dal traffico, ma soprattutto da quanto bene è stata costruita la spedizione a monte.
Oggi, prima della partenza, è fondamentale verificare:
- la correttezza della documentazione
- la congruenza dei dati doganali
- gli aspetti legati all’origine della merce
- le tempistiche di frontiera
- eventuali criticità che potrebbero emergere al passaggio
In altre parole, una spedizione Italia-Svizzera ben organizzata è quella che riduce al minimo l’imprevisto prima ancora che il mezzo si muova.
Il valore di un supporto operativo dedicato
Avere personale dedicato presso la dogana di Chiasso, conoscere la dinamica del transito e offrire supporto sulle formalità doganali significa aiutare il cliente non solo a spedire, ma a spedire meglio. Significa prevenire criticità, velocizzare il confronto tra documenti e merce, gestire con maggiore lucidità anche urgenze o cambi di programma.
Per chi lavora con scadenze precise, produzioni da rispettare o consegne sensibili, questa differenza è concreta.