Dal 1° luglio 2026 è entrata in vigore una delle novità più importanti introdotte dal Pacchetto Mobilità dell’Unione Europea. L’obbligo di installazione e utilizzo del tachigrafo è stato esteso anche a una parte dei veicoli commerciali leggeri impiegati nel trasporto internazionale di merci.
La novità interessa soprattutto imprese di autotrasporto, corrieri, operatori logistici e aziende che utilizzano furgoni per effettuare consegne oltre confine. Non riguarda, però, indistintamente tutti i mezzi con massa inferiore a 3,5 tonnellate.
La circolare n. 9674 del 16 aprile 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito i primi chiarimenti sull’ambito di applicazione e sugli adempimenti richiesti alle imprese e ai conducenti.
Quali furgoni devono avere il tachigrafo?
Il nuovo obbligo riguarda i veicoli con massa massima ammissibile superiore a 2,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate, considerando anche l’eventuale rimorchio o semirimorchio, utilizzati per:
- trasporti internazionali di merci per conto terzi;
- operazioni di cabotaggio;
- trasporti internazionali in conto proprio, quando la guida rappresenta l’attività principale del conducente.
Restano invece generalmente esclusi i trasporti effettuati esclusivamente sul territorio nazionale, sia per conto proprio sia per conto terzi. Sono esclusi anche alcuni trasporti internazionali in conto proprio quando la guida non costituisce l’attività principale della persona che conduce il veicolo.
La valutazione deve essere effettuata considerando le mansioni realmente svolte e non soltanto la qualifica indicata nel contratto. La circolare richiama, come elemento orientativo, il caso in cui la guida occupi meno del 30% dell’orario di lavoro mensile continuativo, ma ogni situazione deve essere analizzata concretamente.
Obbligatorio il tachigrafo intelligente G2V2
I veicoli interessati devono essere dotati del tachigrafo intelligente di seconda versione, denominato G2V2, e il conducente deve utilizzare la propria carta tachigrafica.
Il dispositivo è progettato per registrare non soltanto i tempi di guida, ma anche informazioni utili a verificare lo svolgimento dei trasporti internazionali. In particolare, può rilevare automaticamente:
- il passaggio delle frontiere attraverso il sistema satellitare GNSS;
- la posizione del veicolo ogni tre ore cumulative di guida;
- le posizioni associate alle operazioni di carico e scarico;
- alcuni dati trasmessi alle autorità di controllo tramite comunicazione a distanza.
L’obiettivo è rendere più efficaci i controlli, tutelare la sicurezza stradale e garantire condizioni di concorrenza più uniformi tra gli operatori europei.
Tempi di guida, pause e riposi anche per i conducenti dei furgoni
L’introduzione del tachigrafo comporta anche l’applicazione delle regole europee sui periodi di guida, le interruzioni e i riposi.
In linea generale, il conducente non può superare nove ore di guida giornaliera, estendibili a dieci ore non più di due volte durante la settimana. Il limite settimanale è di 56 ore, mentre nell’arco di due settimane consecutive non possono essere superate complessivamente 90 ore.
Dopo quattro ore e mezza di guida deve essere osservata una pausa di almeno 45 minuti, salvo l’inizio di un periodo di riposo. Il riposo giornaliero ordinario deve essere di almeno undici ore, con le riduzioni consentite dalla normativa europea. (EUR-Lex)
Queste regole incidono direttamente sull’organizzazione delle consegne. La programmazione non potrà quindi basarsi soltanto sulla distanza da percorrere, ma dovrà considerare pause obbligatorie, riposi, tempi di carico e scarico, eventuali attese e attraversamenti di frontiera.
Cosa succede nei trasporti misti nazionali e internazionali?
Un’impresa può utilizzare lo stesso veicolo sia per consegne nazionali sia per trasporti internazionali. In questi casi, gli obblighi previsti dal Regolamento europeo si applicano durante il trasporto internazionale e nelle operazioni di cabotaggio collegate.
Durante i servizi effettuati esclusivamente in Italia, che restano fuori dal campo di applicazione della nuova estensione, può essere utilizzata la funzione “out of scope” del tachigrafo. L’impresa deve comunque assicurare la continuità delle registrazioni, perché durante un controllo il conducente può essere chiamato a documentare le attività svolte nel giorno in corso e nei 56 giorni precedenti.
Formazione dei conducenti e responsabilità delle imprese
La novità non si limita all’installazione del dispositivo. Dal 1° luglio 2026 si estendono alle imprese anche gli obblighi di:
- organizzazione del lavoro
- formazione degli autisti
- istruzione sul corretto utilizzo del tachigrafo
- controllo delle registrazioni e del rispetto dei tempi di guida e riposo
Le violazioni commesse dal conducente possono avere conseguenze anche per l’impresa, che deve dimostrare di aver fornito istruzioni adeguate e di aver organizzato il lavoro in modo compatibile con la normativa.
La formazione assume un’importanza ancora maggiore perché chi guida esclusivamente veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate non è necessariamente soggetto all’obbligo della Carta di Qualificazione del Conducente. Di conseguenza, è responsabilità dell’azienda assicurarsi che ogni autista conosca il funzionamento del tachigrafo e le regole sociali europee.
Un cambiamento organizzativo, non soltanto tecnico
L’estensione del tachigrafo ai furgoni segna un cambiamento significativo per il trasporto leggero internazionale. Installare il dispositivo rappresenta soltanto il primo passo: occorre richiedere le carte tachigrafiche, formare i conducenti, aggiornare le procedure interne e rivedere la pianificazione dei viaggi.
Per le aziende che affidano le proprie merci a un partner logistico, diventa quindi ancora più importante scegliere un operatore strutturato, capace di garantire non soltanto velocità, ma anche conformità normativa, tracciabilità e corretta organizzazione delle consegne.
Nel trasporto internazionale, infatti, puntualità e affidabilità nascono prima della partenza: dalla conoscenza delle regole, dalla formazione degli autisti e da una pianificazione costruita sulle reali condizioni operative.
