Consegne fuori finestra: quando 60 minuti decidono tutto

Consegne fuori finestra

Consegne fuori finestra: ci sono consegne che, sulla carta, sembrano banali, poi arrivi nella realtà e cosa si trova?  Accesso vincolato, rampa occupata, portineria che chiede un pass mai richiesto, ZTL non considerata. A quel punto non stai più “trasportando”, stai tentando di far entrare la merce in un sistema pieno di vincoli, dove ogni minuto perso si trasforma in costo.

Nel settore lusso, negli arredi di pregio e negli allestimenti per eventi, la finestra oraria non è un dettaglio organizzativo, ma il confine tra una consegna “chiusa bene” e una consegna che genera conseguenze: penali, rifiuto merce, riprogrammazioni, e soprattutto un effetto a catena sulle consegne successive.

Il punto critico è che, quasi sempre, il problema non nasce in strada, nasce prima.

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Quando un’azienda ci contatta dopo l’ennesima consegna “saltata”, la frase ricorrente è: “Non capiamo cosa sia successo, il camion era lì.”
Sì, il camion era lì. Ma la domanda è un’altra: era in condizione di consegnare? Aveva accesso? Slot prenotato? Documentazione? Contatto unico in loco? Note operative complete? Perché basta che uno di questi elementi manchi per trasformare uno slot da 60 minuti in un rifiuto merce.

La differenza tra una consegna che va liscia e una che si incaglia sta quasi sempre in qualcosa che si vede poco: la preparazione.

Quando la logistica è di precisione, significa che l’accesso viene verificato prima, non al momento e che la pianificazione è realistica, con margini tecnici che tengono conto di traffico, tempi di ingresso, tempi di scarico, e variabili che non dipendono dal mezzo.

E poi c’è un altro fattore che spesso non viene considerato: la responsabilità operativa.
Nel momento in cui qualcosa cambia, e cambia sempre qualcosa, chi decide? Chi risponde? Chi conferma? Se non c’è un referente unico, il tempo si perde in telefonate. E nel frattempo, lo slot si consuma.

In Zambonin Autotrasporti lavoriamo con un obiettivo molto pratico: evitare che l’ultimo miglio diventi un’area grigia. Quando la consegna è critica, la gestiamo come un flusso sotto vincolo. Non perché siamo “pignoli”, ma perché quel livello di controllo è ciò che impedisce alle variabili di trasformarsi in penali.

Il risultato, quando il processo è impostato correttamente, è una consegna corretta sotto ogni punto di vista. Significa evitare riprogrammazioni, evitare attese inutili, evitare blocchi che si trascinano su tutto il planning della giornata.

 

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