Micro graffi e contestazioni: come gestirli con i beni di lusso

Micro-graffi e contestazioni

Micro graffi e contestazioni: nel trasporto di arredi di pregio e beni ad alto valore si pensa spesso che il rischio sia “rompere”.
In realtà, molto spesso, il rischio è più sottile, è quello che non si nota subito, ma che al momento dello scarico diventa un problema: un micro-graffio su una finitura, un segno su uno spigolo, una pressione su una superficie che doveva arrivare perfetta.

E in quel settore, “quasi perfetta” non esiste.

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Micro graffi e contestazioni

È qui che si crea la distanza tra il trasporto inteso come spostamento e la logistica di precisione intesa come controllo. Un micro-danno, infatti, non nasce quasi mai da un incidente macroscopico, ma da micro-movimenti come vibrazioni, sfregamenti, contatti tra colli, pressioni distribuite male, riposizionamenti durante lo scarico. Piccole cose, ripetute, che generano segni.

Quando le contestazioni diventano ricorrenti, è naturale cercare la causa nel viaggio: “La strada”, “il traffico”, “il mezzo”, ma spesso il problema è a monte: protezione non standardizzata e handling non governato.

La protezione, nel nostro lavoro, non è pura estetica, ma fa parte di un vero e proprio sistema.
Coperte, cinghie, separatori, punti di ancoraggio, sequenza di carico… sembrano dettagli, ma sono quelli che decidono il risultato. La merce delicata, infatti, non soffre solo gli urti, ma anche i contatti, le pressioni, le vibrazioni. Se due colli possono sfregare tra loro, lo faranno. Se una cinghia scarica pressione su un punto critico, lo farà per tutta la durata del viaggio.

E poi c’è un tema sottovalutato.
Quando il carico non è progettato in base alle priorità di scarico, allo scarico aumentano i movimenti. Ogni ripresa, ogni spostamento “per far spazio”, è un’occasione in più per segnare una finitura. Non serve un errore grande, basta un gesto frettoloso, fatto perché si è in ritardo, magari perché prima si è perso tempo su un accesso non verificato.

Per questo la logistica di precisione parte prima del carico, dalla fragilità dichiarata in modo corretto. Non “fragile” e basta, ma con indicazione dei punti critici: spigoli, superfici, parti sensibili. Parte dalla scelta di materiali e separazioni adeguate, e da un fissaggio che stabilizza senza comprimere. Parte da una sequenza pensata per ridurre riposizionamenti e movimentazioni inutili.

Un altro elemento che aiuta molto, soprattutto quando si lavora con beni ad alto valore, è la documentazione pre-carico. Le foto non sono un formalismo. Sono un modo per rendere oggettivo lo stato della merce, e per ridurre ambiguità e contestazioni. Quando tutto è chiaro prima, la discussione dopo cambia completamente.

Alla fine, la domanda non è: “Quanto costa una consegna?”
La domanda è: “Quanto costa una contestazione ricorrente?”
Perché tra resi, rifacimenti, ore del team perse, urgenze create dagli errori e reputazione, il costo reale è quasi sempre più alto della tariffa.

 

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